Grazie al lavoro di bonifica di 3i engineering il Teatro Comunale ospita uno storico evento internazionale

Il teatro comunale di Alessandria ha riaperto per la finale del 51° concorso internazionale di chitarra di Michele Pittaluga, di cui la Sala Grande aveva ospitato anche la prima edizione. 

Il teatro, in un’ottica di re-start per il ritorno al ruolo di polo culturale della città, si è affidata 8 anni fa a 3i engineering per la progettazione delle opere di bonifica da amianto. L’obiettivo è un piano integrato dalla qualifica alla riqualificazione impiantistica per rendere nuovamente fruibile l’intera struttura.

I lavori sono iniziati nel 2011 con analisi ambientali e indagini preliminari per iniziare la bonifica già a inizio 2012. Si è trattato del più grande intervento svolto in Europa, con circa 5.000 metri quadrati di superficie, 67.000 metri cubi di volumi per 4 grandi cantieri che hanno impegnato gli operai per 18.000 ore di lavoro.

L’intera opera ha impiegato 3 anni, dapprima è stato fondamentale isolare e decontaminare l’area, l’isolamento è infatti prima fase critica della bonifica per cui è necessario costruire il corretto flusso d’aria per evitare qualsiasi dispersione di fibre verso l’esterno. Il cantiere è stato poi del tutto collaudato e monitorato in tutte le sue parti, la sala Ferrero e la sala Grande così come il palcoscenico, il sottotetto e la galleria.

A questo punto ha avuto inizio il vero e proprio lavoro di restituzioni aree bonificate che necessitano di rispettare la condizione di “pulizia a vista” e una determinazione di concentrazione fibre aerodisperse tramite campionamenti in relazione alla dimensione dell’area trattata.

L’ARPA di Gugliasco ha poi restituito gli ambienti confinati tramite l’analisi sui campioni fornendo un esito decisamente positivo: “il valore medio di concentrazione di fibre aerodisperse all’interno delle aree indagate è inferiore a 0,2 ff/l” su un limite massimo di 1 fibra/litro.

Nonostante la consapevolezza per la minaccia alla salute e all’ambiente, il problema amianto è ancora rilevante a livello globale e in Italia questo lavoro si inserisce all’interno dei circa 7.000 edifici pubblici e privati bonificati ad oggi.

L’intervento di 3i engineering è stato inoltre fondamentale per dare il via al ripensamento del presidio culturale come luogo di aggregazione cittadina e intrattenimento di livello, infatti, rendendo possibile l’accesso al pubblico nei suoi storici locali il gruppo ha contribuito alla riconquista della funzione urbana e civica del luogo.

L’attività di consulenza e progettazione di 3i ha permesso l’avviamento della sala Ferrero già nel 2016 e l’intervento sopra descritto ha contribuito all’apertura straordinaria in onore di un personaggio memorabile della città che, in un programma di risollevamento culturale, ottiene un valore decisivo e fondante; ma il lavoro svolto è da considerarsi presupposto e motivazione per gli eventi futuri che si ipotizzano dal 2019. Il gruppo 3i ha infatti studiato e presentato anche una proposta di Project Financing in prospettiva del re-start generale.